Gragnano (Na) – Garofalo cresce all’estero. Con i suoi tre marchi principali (Garofalo per il posizionamento premium, Russo di Cicciano, 100% grano italiano, e Santa Lucia, destinato al mercato straniero) vende circa 163mila tonnellate di pasta ogni anno. Di cui il 57% all’estero, in oltre 80 paesi diversi. A riferirlo è Massimo Menna, Ceo del gruppo, in un’intervista alla sezione L’Economia del Corriere della Sera. Nel 2020 le vendite in Francia e Spagna hanno raggiunto picchi record, crescendo del 40%. Nel Bel Paese, invece, i consumi si mantengono stabili anche dopo il decorso della pandemia. “In Italia stiamo mantenendo un giusto equilibrio rispetto al 2020, i volumi sono simili e la quota di mercato in crescita (Garofalo è quarto brand)”, spiega il Ceo Menna al quotidiano. Ed è proprio in questa ottica di espansione che il Pastificio ha deciso di ampliare lo stabilimento di Gragnano, in provincia di Napoli. 40 milioni di euro saranno impiegati per potenziare le linee produttive e per formare il personale che, rispetto al 2010, è aumentato del 50%. Oggi conta 215 unità.
Pasta Garofalo: nel 2020 vendite in aumento in Francia e Spagna (+40%)
RepartoGrafico2021-07-26T10:48:01+02:0026 Luglio 2021 - 10:48|Categorie: Grocery, Pasta e riso|Tag: corriere della sera, massimo menna, Pasta Garofalo|
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