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Rapporto Coop winter edition: consumi sotto pressione in un contesto “turbolento”

2026-01-30T11:03:52+01:0030 Gennaio 2026 - 11:03|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: , , |

Milano – Nel 2026 il contesto percepito dagli italiani appare fortemente problematico: il 43% di cittadini e opinion leader lo definisce “turbolento”, mentre il 34% lo considera “instabile”. Le crisi geopolitiche, le disuguaglianze sociali e il cambiamento climatico alimentano un clima di sfiducia che pesa sull’economia e sul morale collettivo. Le survey dell’Ufficio Studi Coop (dicembre 2025) restituiscono così un Paese disilluso, con scarso entusiasmo e poche aspettative positive.

In questo scenario, i consumi difficilmente mostrano segnali di dinamismo. Gli italiani sono consapevoli di dover spendere di più, ma lo faranno quasi esclusivamente per beni essenziali: bollette, utenze e alimenti per il consumo domestico. I beni durevoli, in particolare l’automobile, restano ai margini delle scelte di spesa. Nel largo consumo, l’umore è più grigio che nero: solo il 12% dei manager food & beverage prevede un miglioramento nel 2026, mentre il 66% ipotizza stabilità e il 22% un peggioramento. La crescita sarà minima: +0,9% a valore per alimenti e bevande, ma con un calo dei volumi dello 0,4%.

Le preferenze di acquisto si orientano sempre più verso cibi salutari, semplici e autentici. Crescono le intenzioni di consumo di prodotti senza conservanti e additivi, a ridotto contenuto di zuccheri e low fat. Frutta, verdura e pesce risultano favoriti, mentre carni rosse e salumi appaiono in flessione. Si rafforza inoltre l’idea del benessere a tavola come prevenzione, penalizzando il consumo di bevande alcoliche.

Nel carrello restano centrali la convenienza e, sempre più, la qualità: aumentano le private label, mentre rallenta la crescita dei discount. Tra le principali criticità per la filiera alimentare emergono la difesa dei margini e l’impatto di logistica, materie prime ed energia. Capitale umano e innovazione tecnologica restano le leve strategiche per affrontare un mercato food sempre più competitivo e complesso.

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