Milano – La crisi del Golfo sta facendo crescere i costi di petrolio (+6%) e soprattutto del gas naturale (+35%), per questo Aurelio Regina, delegato del presidente di Confindustria per l’energia, chiede di attuare quanto prima il decreto per affrontare i costi energetici delle imprese.
Alla luce dell’attuale contesto “è rilevante un’approvazione in tempi brevissimi” con un coordinamento per fronteggiare le emergenze: una “task force operativa di emergenza tra governo e sistema industriale, non solo per attuare le misure del decreto, ma che possa gestire la transizione per il sistema industriale, verificare gli impatti non solo dal punto di vista dei prezzi. Siamo in una fase di emergenza nazionale, è un tema di sicurezza che va affrontato. Non c’è pericolo peggiore per e imprese dell’imprevedibilità”, ha detto nell’audizione in commissione Attività produttive della Camera.
Regina, come si legge sul Sole, ha sottolineato il differenziale del prezzo dell’energia tra Italia e altri paesi: a gennaio 2026 in Italia il prezzo è stato di 133 euro a Mwh e in Spagna di 72. I motivi sono legati al mix energetico e al meccanismo di formazione del prezzo, a cui si aggiungono i fenomeni di finanziarizzazione del sistema che hanno fatto esplodere i valori della Co2 da 6 euro a tonnellata del 2017 agli 86 euro del gennaio 2026.
Dopo l’attacco all’Iran si prevede “una elevata volatilità dei prezzi dell’energia fino a quando le tensioni non saranno rientrate. È fondamentale mettere al centro la competitività e la sicurezza europea. Abbiamo bisogno di un’Europa del fare”, continua Regina.
Secondo le stime, il decreto potrebbe portare alla riduzione della bolletta di 20-30 euro Mwh a partire dal 2027, con effetti già nella seconda metà del 2026.
Sull’aumento dell’Irap, l’auspicio è che venga limitato al biennio 2026-2027 e che sia meglio calibrato per evitare l’applicazione a soggetti non direttamente appartenenti al settore, inoltre va sterilizzato rispetto ad interventi regionali. Nel medio lungo periodo, in coerenza con la legge delega fiscale, si dovrebbe riaprire il discorso sul superamento definitivo dell’Irap.