Siena – Oltre 165mila litri di vino di bassa qualità ma ‘spacciate’ come Brunello di Montalcino e rosso di Montalcino, sono state sequestrate dalla guardia di finanza di Siena in un’operazione congiunta con il Consorzio del vino Brunello di Montalcino. “Non un litro del vino è finito in commercio”, ha precisato Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello. “Il falso Brunello e il Rosso era ancora tutto nelle cantine e nelle cisterne”. Se fosse entrato in commercio, il valore del vino contraffatto si sarebbe aggirato fra i 3 e i 4 milioni. Denunciato per frode in commercio, accesso abusivo a un sistema informatico, appropriazione indebita aggravata e continuata e reati di falso un consulente enologico che collaborava con una decina di aziende della zona. Secondo le ricostruzioni, si era impadronito di documentazione e di materiale autentico attestante la Docg e riproducendone dell’altro artefatto. I documenti contabili gli consentivano di accompagnare partite di uva e di vino comune, acquistate presumibilmente in nero, che vendeva alle cantine durante la fase della vendemmia e dell’invecchiamento, mentre i contrassegni gli avrebbero permesso di ‘vestire’ da Brunello bottiglie di qualunque vino rosso.
Sequestrati 165mila litri di vino di falso Brunello di Montalcino
federica2014-09-12T10:21:37+01:009 Settembre 2014 - 12:26|Categorie: Vini|Tag: Brunello di Montalcino, frode|
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