Roma – “Il suolo italiano è poco al di sopra della soglia di desertificazione”, avverte Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio. I suoli sono una risorsa fondamentale per la produzione di colture, mangimi, fibre e combustibili. Inoltre filtrano e purificano decine di migliaia di chilometri cubi di acqua, regolando le emissioni di anidride carbonica e di altri gas a effetto serra. Secondo i dati Crea riportati dal Corriere della Sera martedì 17 dicembre, il contenuto medio di sostanza organica nel terreno di aggira attorno all’1,5%, metà della soglia del 3% che fa considerare un suolo fertile e un dato vicino all’1%, tasso che per l’Ocse fa considerare un terreno a rischio desertificazione. Secondo quanto riportato dal quotidiano, inoltre, ci sono zone in Italia al di sotto della media nazionale. La causa del fenomeno sono fitofarmaci, colture intensive e inquinamento. Che hanno causato una perdita del terreno agricolo coltivabile. Il risultato della mancata produzione sarebbe un danno economico compreso tra i 2 e i 3 miliardi euro all’anno.
Suolo italiano a rischio desertificazione. L’allarme di Crea e FederBio
RepartoGrafico2023-06-20T10:13:57+01:0019 Dicembre 2019 - 14:36|Categorie: Bio, Mercato|Tag: desertificazione, Federbio, suolo agricolo|
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