Via libera al Mercosur / 14 La politica italiana è spaccata sul voto di Strasburgo

2026-01-19T11:11:13+01:0019 Gennaio 2026 - 08:53|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , |

Strasburgo (Francia) – Il 17 gennaio è stato firmato a Asunción, in Paraguay, l’accordo commerciale del Mercosur, che, dopo 25 anni di attesa, regola il libero scambio tra l’Europa e Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay. “Preferiamo il commercio equo ai dazi doganali”, ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, accompagnata in America latina dal presidente del Consiglio europeo António Costa, evidentemente riferendosi alle politiche di Trump.

Intanto i trattori sono in marcia dalla Francia. L’intenzione è di raggiungere Strasburgo martedì, per fare pressione sull’Europarlamento, che è chiamato a ratificare l’accordo, che resta sgradito agli operatori del settore primario. Mercoledì 21 la plenaria voterà sulla richiesta di ricorso alla Corte di giustizia europea contro l’accordo, mentre giovedì 22 si terrà in aula il voto sulla mozione di censura contro la Commissione presentata dai Patrioti: nell’occasione voterà a favore non solo la Lega, ma anche l’M5S. Si verificherà così tra le nostre forze politiche una doppia frattura, nella maggioranza di governo e nell’opposizione, perché certamente Forza Italia e Pd voteranno contro, e assieme a loro anche Fdi. Sul Mercosur torna così a palesarsi l’alleanza giallo-verde, archiviata in Italia dopo l’esperienza del primo governo Conte.

Ma anche dall’altra parte si compone un fronte inedito. Salvatore De Meo (Forza Italia), ha rivendicato nelle scorse ore il lavoro svolto in sede Ue: “Il Parlamento ha ascoltato gli agricoltori inserendo clausole di salvaguardia”. Di diversa opinione è il capo delegazione della Lega al Parlamento europeo, Paolo Borchia, che ha dichiarato: “Partiamo dal presupposto che nel momento in cui ci sono grandi categorie come quella agricola che scendono in piazza non si può ignorare la mobilitazione”. E se Matteo Ricci del Pd definisce il Mercosur  “una grande opportunità per l’Unione europea”, respingendo la mozione di censura nei confronti di von der Leyen. Leoluca Orlando di AVS annuncia che AVS sarà dalla stessa parte di Pd, FI e Fdi sulla mozione di censura a von der Leyen, ma sul Mercosur spiega: “non siamo soddisfatti, chiediamo intervento della Corte di giustizia dell’Ue”, creando così un distinguo tra i due diversi voti.

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