Las Vegas (Usa) – Tra le novità in mostra al CES 2026 di Las Vegas (6-9 gennaio) c’è il compattatore domestico per il pre-riciclo dei rifiuti da imballaggio flessibile in plastica realizzato dalla start-up statunitense Clear Drop.
Il dispositivo, chiamato Soft Plastic Compactor (SPC), permette di inserire e comprimere meccanicamente – quindi senza fondere polimeri e rilasciare fumi nocivi – sacchetti per la spesa, film plastici e altri imballaggi flessibili per realizzare blocchi uniformi che risultano più semplici da gestire negli impianti di riciclo.
“L’attuale sistema di riciclaggio negli Stati Uniti non è progettato per gestire le plastiche flessibili”, afferma David Nix, esperto di riciclaggio di Clear Drop e professore all’Università di Pittsburgh. “Questi materiali spesso bloccano le macchine di smistamento e rallentano i processi. L’SPC di Clear Drop trasforma un rifiuto problematico in qualcosa di più facile da gestire per gli impianti di riciclo. Inoltre, riduce la quantità di ‘aria’ trasportata, il che significa meno viaggi e minori emissioni”.
Soft Plastic Compactor (SPC) viene venduto all’interno di un pacchetto da 50 euro al mese che comprende anche il ritiro e la gestione logistica del rifiuto verso i partner di riciclaggio di Clear Drop.
Immagine: Clear Drop® Soft Plastic Compactor (SPC)