Al via oggi il tavolo per il latte ovino a Sassari. I pastori sardi fermano e incendiano una cisterna

Milano – Dopo l’assalto armato ad una cisterna (leggi qui), si alza ancora il livello di scontro nella protesta dei pastori sardi. Nelle prime ore di questa mattina, infatti, due uomini armati hanno fermato un autotrasportatore a Nule, in Provincia di Sassari, costringendolo a scendere dal mezzo e allontanarsi. A questo punto hanno appiccato le fiamme alla cisterna che è stata parzialmente distrutta. Diverse procure sarde sono al lavoro su questo e altri episodi. E passata la sbornia elettorale, anche la politica comincia a fare qualche distinguo. “Questi delinquenti non hanno niente a che fare coi pastori, con la loro fatica, la loro protesta e le loro ragioni. Questi sono solo dei criminali. E come tali saranno trattati”, ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Salvini (in foto). Sulla stessa lunghezza d’onda il neo governatore Christian Solinas: “Questi atti violenti sono da condannare. Questi non sono pastori”. Quanto alla trattativa sul prezzo del latte, che non sembra più in cima all’agenda politica nazionale e non sembra aver inciso sul voto regionale, Salvini aggiunge: “In settimana convocherò nuovamente i pastori al Viminale per dare una degna chiusura a questa vicenda“.
Oggi è anche giorno dell’ennesimo tavolo, quello indetto in prefettura a Sassari, per trattare sul prezzo del latte.


ARTICOLI CORRELATI