Assica lancia l’allarme sui prezzi della materia prima: “Filiera dei salumi a rischio”

Milano – “La situazione del settore suinicolo è molto preoccupante: senza adeguamenti dei prezzi finali è a rischio la nostra filiera”. A lanciare l’allarme sui prezzi della materia prima è Nicola Levoni (in foto), presidente di Assica, Associazione Industriali delle carni e dei salumi, aderente a Confindustria. Un grido di allarme che arriva dopo un lungo periodo in cui si è assistito ad un forte rincaro della carne suina,dovuto principalmente all’aumento della domanda in Cina. Causato, a sua volta, dalla imponente diffusione della peste suina africana. In un mercato come quello europeo, caratterizzato da consumi deboli e da una produzione di carne suina stabile, è probabile che i prezzi della materia prima resteranno elevati almeno fino al 2020. In questo scenario, a soffrire saranno soprattutto Paesi caratterizzati da una più spiccata vocazione per la trasformazione, come l’Italia. “Per l’industria di trasformazione, infatti, il costo della materia prima”, spiega Levoni, “rappresenta in genere circa il 50% e in alcuni casi il 75% del costo totale di produzione. Incrementi come quelli che si stanno registrando, +40% da marzo a oggi, rischiano, se non riconosciuti, di mandare in tilt il sistema. L’industria manifatturiera appare in questo momento compressa fra i prezzi alti della materia prima e le richieste di contenimento dei prezzi di vendita per sostenere i consumi. Queste condizioni mettono seriamente a rischio non solo l’eccellenza qualitativa delle nostre produzioni di salumeria, ma la continuità stessa delle produzioni e la stabilità produttiva dei salumifici e in ultima istanza dell’intera filiera di produzione”.

Tags: , ,

ARTICOLI CORRELATI