Assica: nel primo trimestre calano le vendite nell’Horeca (-20%). Cresce l’export in valore

Milano – Assica ha organizzato in forma strettamente privata la sua tradizionale assemblea, l’atteso appuntamento annuale con gli associati. “Con la diffusione del Covid-19, siamo stati catapultati da una situazione che ci sembrava difficile ad una realtà ancora più dura, inimmaginabile, e con gravi effetti sulle persone e sull’economia mondiale”, spiega Nicola Levoni, presidente di Assica. “In questa situazione ci siamo tutti impegnati per continuare a produrre garantendo la sicurezza per i nostri lavoratori e le loro famiglie, assicurando al contempo le forniture di cibo buono, sano e sicuro”. Gli impianti di macellazione e lavorazione hanno registrato un rallentamento dovuto alle norme di distanziamento e alle aumentate assenze dal lavoro dovute alla fruizione dei congedi, con un calo produttivo rispetto alla situazione pre-Covid-19 di circa il 20%, causando una spinta depressiva sui prezzi di suini e carni suine. Sul fronte della domanda, il lockdown e la chiusura del canale Horeca hanno determinato un calo repentino del 20% della domanda interna e un rallentamento delle vendite all’estero. “Nel primo trimestre 2020 l’export ha mostrato un risultato davvero inatteso, registrando un contenuto calo in quantità (-1% per 40.961 ton) ma una importante crescita in valore (+10,1% per 385,6 milioni di euro) grazie alle esportazioni di prodotti ad elevato valore aggiunto, in particolare salumi preaffettati”, ha continuato Levoni.

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