Assocaseari, il punto settimanale: mercato stabile. In crescita solo il latte in polvere

Cremona – Assocaseari analizza gli andamenti di mercato della scorsa settimana, che mostrano un quadro piuttosto stabile, in Europa. Tranne nel caso del latte in polvere che ha fatto registrare un rialzo. Invariati i bollettini del burro e della crema. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

– Anche questa settimana il mercato resta debole, sia per i prodotti liquidi che per il burro e il siero in polvere. Meno male che almeno il latte in polvere vede qualche rialzo. Crema tedesca, offerta martedì e mercoledì mattina a prezzi intorno a 1,85 euro/Kg, è già stata trattata mercoledì all’ora di pranzo a 1,80 euro/Kg. Latte crudo tedesco offerto al solito 0,35 euro/Kg, poi chiuso a 0,33 euro/Kg, e lo scremato trattato a 0,14-0,15 euro/Kg. Suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia. Sul mercato nazionale non c’è euforia, così come del resto non c’è su nessun mercato in questo momento, ma almeno i prezzi trattati sono a livelli decisamente più alti, con crema di latte di qualità che viene trattata intorno al livello del bollettino, in qualche caso un po’ meno e in altri un po’ di più. Il latte crudo viene trattato a 0,395 euro/Kg e lo scremato tra 0,19 e 0,20 euro/Kg. Questi prezzi, a differenza dei tedeschi, sono partenza. 

– I bollettini del burro continuano a essere abbastanza insicuri, per cui la Germania ha diminuito nuovamente il prezzo minimo di 0,05 centesimi, oggi a 4,05 euro/Kg, e il massimo è rimasto invariato a 4,20 euro/Kg. L’Olanda è calata di 0,03 centesimi, portandosi a 4,11 euro/Kg e la Francia invece resta invariata con uno splendido 4,30 euro/Kg. Sul mercato continua ad esserci relativamente poca offerta per il prodotto tedesco, forse anche perchè sono prezzi talmente elevati che a nessuno interessano, mentre invece c’è sempre più spinta da parte della Polonia in particolar modo e sul burro di siero.  

–  I bollettini del latte in polvere fanno invece segnare un rialzo sulle tre voci – intero, scremato per uso alimentare e scremato per uso zootecnico – a Kempten. In Olanda ribasso per l’intero ma rialzo per lo scremato per i due usi. Anche la Francia segna un rialzo. La realtà però è ben più grave dei bollettini, con le latterie che sono senza merce e offrono solo per consegna luglio, prima non ne hanno e dopo hanno paura di sbagliare le quotazioni visto l’andamento decisamente positivo. Le poche offerte, in alcuni casi, sono molto vicine a 2.300 euro/tons reso Nord Italia. Il latte in polvere all’intervento continua ad essere scambiato intorno a 1.930 euro/tons. Ricordiamoci che in alcuni casi la merce è stata acquistata a 1.300 euro/tons. 

– Il siero in polvere è in leggero ribasso per l’uso zootecnico a Kempten, tutte le altre voci invariate. C’è da notare che come per il burro, la Francia quota a prezzi decisamente più elevati rispetto a Olanda e Germania. 

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per l’emmentaler a 4,43 euro/Kg e l’edamer 3,05 euro/Kg e stabili per il gouda a 3,09 euro/Kg e il cheddar a 3,20 euro/kg. In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi Dop, tranne un aumento per alcune voci del grana padano a Milano e Cremona. 


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