Associazione tartufai senesi: “Tartufi naturali e aromi sintetici, sensibilizzare i consumatori”

Siena – Sensibilizzare i consumatori rispetto alla differenza tra un tartufo autentico e un aroma chimico prodotto in laboratorio. E saperli distinguere. È l’obiettivo di uno dei convegni promossi dall’Associazione tartufai senesi in occasione della 34esima Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete senesi di San Giovanni d’Asso. L’uso massiccio di aromi chimici, infatti, sta modificando i gusti dei consumatori: numerosi prodotti alimentari riportano in etichetta elementi che rimandano al tartufo, ma che in realtà contengono soprattutto bismetiltiometano, un idrocarburo gassoso ricavato dal petrolio che conferisce al prodotto il tipico aroma del pregiato fungo. Il composto chimico è presente in natura in tutti i tartufi, insieme ad altre centinaia di componenti aromatiche, che ne rendono il gusto complesso e armonico. È per questo motivo che Paolo Valdambrini, presidente dell’Associazione tartufai senesi, ne denuncia l’uso massiccio nella Gd e nella ristorazione: “Sta falsando i gusti dei consumatori. Non dico sia un inganno, perché la pratica è legale, basta scrivere genericamente ‘aromi’ piccolissimo nel retro dell’etichetta e la legge è rispettata, ma sicuramente modifica i gusti dei consumatori meno esperti”.


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