Diretta Coronavirus/Colpito dalle conseguenze economiche della pandemia il 73% delle aziende bio

Roma – Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. E’ l’allarmante risultato emerso da un’analisi condotta da Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (Firab), da cui risulta che il 73% delle aziende bio è stato investito dalla crisi legata alla pandemia. Si tratta principalmente di realtà di piccole dimensioni (49%), che realizzano un fatturato inferiore a 50mila euro; per il 33% da imprese che generano 250mila euro all’anno. Tra le imprese di maggiori dimensioni, il 9% ha un giro d’affari entro il milione di euro, il 5% al di sotto dei 500mila euro annui, il 9% oltrepassa il milione, in pochi casi raggiunge i 10 milioni. La maggiori difficoltà sono state inevitabilmente riscontrare dagli operatori più legati al settore Horeca o che praticano vendita diretta. Dall’altra parte, però, molte aziende hanno registrato anche un aumento delle richieste online e della consegna a domicilio. Viste le difficoltà, le associazioni di settore chiedono “che venga snellita la procedura burocratica per garantire la fruizione dei fondi messi a disposizione per l’uscita dall’emergenza economica e sociale” e che “si renda immediatamente efficace l’erogazione di risorse della Politica agricola comunitaria (Pac) e del Programma di sviluppo rurale (Psr) già a bilancio, che non derivano da prestiti o debiti per Stato o Regioni”.


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