DIRETTA EUROCARNE – La voce dei buyer esteri

Verona – Dai padiglioni della fiera i primi commenti degli operatori esteri. “Il motivo della visita erano le tecnologie legate al packaging” , spiega Igor Rozovetskyy, direttore commerciale di Matimex, società con una sede principale a Kiev (Ucraina), “ma siamo rimasti molto colpiti da alcune macchine per la stagionatura dei salami”.

“Eurocarne rappresenta la filiera in modo completo”, afferma Ludmilla Gorshkova, rappresentante di un’azienda ucranina con 500 dipendenti.

Una piccola critica alle aziende italiane arriva da Anatol Kutrevski, executive director della Pekabesko, industria macedone con 320 dipendenti, in visita a Eurocarne alla ricerca di tecnologie di processo per il nuovo stabilimento, in costruzione vicino a Skopje: “Le imprese italiane sono leader per innovazione e soluzioni tecnologiche, ma spesso non forniscono un adeguato sostegno nel post-vendita”.

Positivo il giudizio di Jorge Garnero per la seconda volta in visita alla fiera veronese: “Siamo rimasti molto soddisfatti già dall’edizione 2009, per la completezza dell’offerta. Siamo una realtà che produce 1.500 tonnellate al mese di insaccati e cerchiamo attrezzature per la produzione di prosciutti, coppa e pancetta arrotolata. Abbiamo già individuato alcune aziende interessanti. Le premesse per concretizzare accordi importanti ci sono”.