ESTERI
In Giappone i frutti più cari al mondo

Tokyo (Giappone) – Una coppia di meloni Yubari venduta all’asta per 5 milioni di yen (oltre 42mila euro). Alcuni grappoli di Uva Ruby Roman battuti per 1,2 milioni di yen, circa 9.800 euro. Un’anguria Densuke, nera, senza striature e perfettamente sferica, al costo di circa 5.500 euro. In Giappone la frutta costa cara. Ma se in Italia questi prezzi possono far sussultare, per la cultura locale è (quasi) una normalità. Nel Paese del Sol Levante, segnala italiafruit.net, ogni frutto viene coltivato con una cura davvero maniacale, tanto che tutti i prodotti hanno le stesse dimensioni e lo stesso peso e vengono quindi venduti al pezzo e non al chilo. Le angurie cubiche, per esempio, sono coltivate in appositi recipienti che conferiscono la particolare forma. Inoltre, nella cultura giapponese è uso regalare la frutta nelle occasioni speciali e certi tipi di frutta sono dunque considerati come veri e propri prodotti di lusso per cui si è disposti a spendere cifre elevatissime.


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