Fame di biodinamico: necessario il 20% in più di prodotto

Roma – “C’è una grande richiesta di prodotti biodinamici italiani, ma non c’è offerta. È una grande occasione che rischiamo di perdere, le grandi catene della Gdo europea richiedono prodotti ma non siamo in grado di fornirli”. Esordisce così Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica, in un’intervista pubblicata sull’edizione odierna di ItaliaOggi. Infatti, dal Bioreport 2018 di Rete rurale nazionale, emerge che le aziende biodinamiche in Italia sono stimante in 4.500 unità, di cui solo 419 sarebbero certificate Demeter, mentre la Germania, primo Paese per agricoltura biodinamica, ne ha ben 1.552. Inoltre, Triarico rivela che l’8% dei prodotti biologici acquistati in Germania – un mercato da un miliardo di euro – provengono da agricoltura biodinamica. I mercati quindi richiedono biodinamico certificato. “Avremmo bisogno di almeno il 20% in più di prodotto, ma facciamo fatica a trovarlo. L’Italia poi avrebbe il grande vantaggio del made in Italy, della grande qualità. […] Il biodinamico è un prodotto ricercato, qualificato e remunerato bene, non con prezzi che fanno chiudere le aziende”, conclude il presidente dell’Associazione.


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