Fipe: “Il decreto rilancio è una boccata d’ossigeno, ma servono regole chiare”

Roma – “Il Dl Rilancio approvato dal governo è sicuramente una salutare boccata d’ossigeno per il settore dei pubblici esercizi, anche se resta necessario e urgente fare di più”, spiega Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe. “Il provvedimento recepisce alcune delle richieste avanzate dalla Federazione: dalla soppressione delle clausole di salvaguardia in materia di conti pubblici, alla previsione dei contributi a fondo perduto a titolo di ristoro delle cadute di fatturato, l’estensione a tre mensilità e la credibilità del credito d’imposta per locazioni commerciali ed affitti d’azienda, l’abbuono del primo versamento Irap, l’ulteriore proroga a settembre per i versamenti dei tributi e dei contributi sospesi per aprile e maggio, il rafforzamento fino ad ulteriori 9 settimane degli strumenti di  cassa integrazione”. Stoppani sottolinea poi che il decreto sia un “buon inizio”, ma è indispensabile “un maggiore coraggio sul fronte dei contributi a fondo perduto”. “Ciò che ci preoccupa di più in questa fase”, conclude, “è il Protocollo di sicurezza per il settore, sul quale le linee guida proposte dall’Inail sono insostenibili dal punto di vista economico ed organizzativo. Ci auguriamo che il Governo dimostri buon senso e praticità, identificando regole sostenibili per riaprire in sicurezza, superando l’ipotesi di distanziamento incomprensibile, che prevede ben quattro metri quadri a commensale”.

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