Fivi: “No all’abbassamento dei limiti d’utilizzo di rame in agricoltura”

Valgiano (Lu) – I Vignaioli Indipendenti scrivono al Mipaaft. La missiva richiede al ministro Centinaio una presa di posizione in sede europea per opporsi alla decisione dell’abbassamento dell’utilizzo di rame in agricoltura. Così come previsto dalla proposta di accordo redatta nei giorni scorsi in Direzione generale per l’agricoltura e sviluppo rurale della Commissione europea, che fa scendere, a partire da febbraio 2019, l’attuale limite di 6 kg/ettaro a soli 4, mantenendo la modalità della media quinquennale. “Questa notizia si abbatte sulla viticoltura italiana in un anno in cui le sue coltivazioni hanno richiesto un livello di protezione contro la peronospora molto superiore a quello dello scorso anno e anche del precedente”, dichiara Matilde Poggi, presidente Fivi. “Inoltre riteniamo che la posizione assunta dall’Europa non risulti suffragata da un consenso scientifico adeguato”. In particolare, la Fivi segnala come la decisione assunta penalizzi in particolare i vignaioli che operano in regime biologico, che non possono utilizzare molecole di sintesi alternative al rame.


ARTICOLI CORRELATI