Nas: sequestrati 3.300 prosciutti. I suini sarebbero stati alimentati con scarti per il biogas

Viadana (Mn) – La procura di Mantova ha ordinato il sequestro di oltre 3.300 prosciutti in 48 stabilimenti. Le cosce deriverebbero, infatti, da suini alimentati con prodotti di scarto, nei quali è stato trovato dna suino. Un’alimentazione non consentita dal Disciplinare che regola la produzione di prosciutti Dop di Parma e San Daniele e che genera prodotti non genuini.

Secondo quanto riportato dal sito della Gazzetta di Mantova, tutto è partito da una serie di controlli dei Nas di Cremona su alcuni prodotti destinati all’alimentazione suina, scoprendo che contenevano dna di suino. Gli investigatori sarebbero quindi risaliti ai fornitori: Mantua Surgelati di Castelbelforte (Mn) e Columbus (Pr). Che avrebbero venduto all’azienda agricola Genovesi di San Matteo delle Chiaviche di Viadana (Mn) rispettivamente 170 e 70 tonnellate di scarti. Gli amministratori di Mantua e Columbus, non risultano indagati. I rifiuti alimentari sarebbero stati richiesti direttamente dal titolare dell’azienda agricola, Andrea Genovesi, per essere smaltiti nel suo impianto di biogas. Ma le forze dell’ordine vogliono vederci chiaro e hanno inviato tutti gli atti presso la procura distrettuale antimafia di Brescia con l’ipotesi di un possibile traffico e smaltimento illegale di rifiuti. L’uso di questi prodotti per l’alimentazione dei suini, secondo gli inquirenti, sarebbe andato avanti per oltre un anno. (ML)


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