Parmigiano reggiano, primo semestre 2020 con segno positivo. Export a +11,9%

Reggio Emilia – Il parmigiano reggiano chiude con segno positivo il primo semestre 2020 sia in Italia, sia all’estero. Nel Bel Paese l’aumento complessivo delle vendite è stato pari al 6,1% (34.200 tonnellate), mentre l’export è cresciuto dell’11,9% (27mila tonnellate). I dati emergono da un’analisi del Consorzio parmigiano reggiano e del Centro ricerche produzioni animali (Crpa). In particolare il primo mercato è stato la Germania (quota 19,6% sul totale esportato), seguita da Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Canada. L’Europa cresce complessivamente del +12,5%, così come l’extra-Ue (+11,9%). Performance di crescita negative solamente per Grecia, Austria, Australia, Giappone e Stati Uniti. I formati preferito all’estero sono i porzionati e i grattugiati – rispettivamente +14,7% e +14,2% – mentre cala la domanda di forme intere. “Anche in questo momento di crisi e incertezza il mercato ci ha premiato. I dati dimostrano come la marca forte e ben posizionata verso il consumatore sia stata il vaccino migliore per arginare gli impatti commerciali del Covid. Ora serve collaborazione di tutti per tutelare il prodotto ed evitare i rischi legati ad un autunno molto incerto sia in Italia che all’estero”, commenta Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio.


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