Salumi: +6,3% per l’export nei primi nove mesi del 2015

Milano – Cresce l’export di salumi nel periodo gennaio-settembre 2015. Secondo i dati Istat, rielaborati da Assica, l’incremento è del 6,3% a volume e del 4,3% a valore, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di risultati parziali e soggetti a possibili correzioni, ma in cui si evidenzia l’andamento molto positivo del prosciutto cotto (+40% a volume e +20,4% a valore), legato soprattutto a dinamiche di mercato particolari, con forti invii verso la Spagna. Bene i prosciutti crudi (+5,7% a volume e +4,2% a valore), tengono salsicce e salami (+3,8% e +2,3%) e registra un trend piuttosto dinamico la bresaola (+8% e +5,7%). Gli invii verso l’Ue risultano in decisa crescita, con un +8,4% a volume e un +3,9% a valore. Trend positivo in Spagna (come già detto) e Francia. Cresce il Regno Unito, mentre registrano una leggere flessione il mercato tedesco e austriaco. Gli scambi con i paesi extra Ue, hanno segnato una flessione dell’1,9% a volume e un deciso incremento a valore (+5,9%). Ottimo risultato negli Usa (+19,9% a volume e +23,8% a valore) e in Canada (+37,2% e +45,9%), pur su volumi complessivi più contenuti. Flessione, invece, in Svizzera, Giappone, Brasile e, ovviamente, Russia a causa del perdurare dell’embargo.

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