Sardegna (15). Aicig: “Del tutto ingiustificate le critiche al Consorzio di tutela del pecorino romano”

Milano – Sulla crisi del latte di pecora in Sardegna interviene anche Aicig – Origin Italia, l’associazione che riunisce i consorzi di tutela delle Ig. Che spiega: “I piani produttivi del settore lattiero caseario possono rappresentare l’elemento di equilibrio tra domanda ed offerta. A monte dell’attuale disequilibrio, di cui si stanno manifestando gli effetti proprio in questi giorni con la dura protesta degli allevatori sardi, vi è un dato da constatare: il 2017 è stato un anno record per i prezzi che hanno superato talvolta gli otto euro al chilo; questo ha determinato un incremento produttivo di circa il 25% e contestualmente una contrazione del mercato del 44%. Alla luce di siffatte condizioni, risulta evidente che una caduta di tutto il mercato del Pecorino Romano Dop, e quindi del latte ad esso destinato, fosse inevitabile”. Aggiunge il presidente di Aicig, Nicola Cesare Baldrighi (in foto): “Domanda e offerta possono essere gestite con proficua soddisfazione delle parti se gli attori di tutta la filiera, dagli allevatori, ai trasformatori, ai caseifici, al retail si rendono responsabili e accettano e rispettano i piani produttivi. Infatti dobbiamo continuare a sviluppare lo strumento dei piani produttivi in modo ancora più organico in ogni Denominazione, anche del Pecorino Romano Dop, il cui Consorzio proprio in questi giorni è stato oggetto di considerazioni negative sul proprio operato del tutto ingiustificate”.


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