TERREMOTO IN EMILIA ROMAGNA. FILO DIRETTO CON LE AZIENDE
Consorzio parmigiano reggiano: gli ultimi aggiornamenti

Reggio Emilia –  Pubblichiamo per esteso il comunicato stampa inviatoci oggi dal presidente del Consorzio del parmigiano reggiano, Giuseppe Alai :

“Sono notevoli i danni procurati dal terremoto che ha colpito domenica, alle quattro del mattino, le zone di Bologna, Modena e Mantova, in cui sono presenti numerosi caseifici che producono parmigiano reggiano. In questo momento i tecnici delle sezioni provinciali del Consorzio stanno ancora contattando tutti i caseifici per procedere ad una computo preciso dei danni. Per ora si conosce che sono circa 10 le strutture produttive e i magazzini di stagionatura che hanno subito danni, ma molti di più i caseifici coinvolti con le caduta delle forme a terra. Al momento si parla di un totale di 300.000 forme circa coinvolte dal sisma. Saranno importanti le prossime ore per conoscere i danni effettivi e quanto di questo formaggio non potrà essere avviato al consumo, anche se la stima iniziale parla di 150.000 forme danneggiate.
Per quanto riguarda le strutture, si registrano danni ad un impianto di trasformazione, che da ieri ha trasferito la produzione presso caseifici vicini, ma sono stati soprattutto gli ambienti destinati alla stagionatura a subire i danni maggiori. In alcune situazioni sono crollate le impalcature (dette “scalere”) dove le forme sono collocate a stagionare, in altre le impalcature hanno retto al sisma e le forme sono cadute direttamente a terra.

Le forme coinvolte in alcuni casi potranno essere certamente recuperate e spostate in altro magazzino per terminare la maturazione. Per le forme che invece hanno subito danni, solo in parte si potrà procedere rapidamente ad un adeguato riutilizzo, previa autorizzazione sanitaria. In questo caso, solo il formaggio delle forme che hanno già superato l’esame di selezione e i 12 mesi di età potrà essere consumato come formaggio parmigiano reggiano, mentre le forme di età inferiore ai 12 mesi saranno avviate ad usi industriali, come ad esempio per la produzione di formaggio fuso o di preparazioni gastronomiche”.

 

 


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