Roma – La Corte di cassazione ha sancito, con la sentenza 3299 dell’8 febbraio, la validità di una richiesta che farà scuola. Avanzata da commissari straordinari del Gruppo Cirio Del Monte, domandavano l’annullamento di alcuni pagamenti in favore di una società commerciale. La disputa intentata tra le due parti verteva sull’effettiva comprensione dello stato di difficoltà in cui versava realmente l’azienda, così come desunto da una serie di articoli su quotidiani e settimanali. A segnalarlo è l’edizione odierna de Il Sole 24 Ore, che spiega come sia stata così ribaltata una precedente decisione presa dal giudice d’appello. In primo grado, infatti, era stato escluso che la lettura delle pubblicazioni incentrate sulle difficoltà economiche dell’impresa avesse un rilievo nella vicenda. Ma la Corte di cassazione ha evidenziato che non può essere escluso il principio che dai giornali, anche per chi sia soltanto un operatore commerciale o semplice risparmiatore, si potesse percepire un effettivo dissesto irreversibile dell’azienda.
Un articolo di giornale è prova dello stato di crisi di un’azienda: lo dice la Cassazione
RepartoGrafico2017-02-10T11:10:15+01:009 Febbraio 2017 - 17:09|Categorie: Mercato|Tag: Corte di Cassazione, Gruppo Cirio Del Monte, pagamenti, sentenza|
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