Unaitalia/Nomisma, in crescita il consumo di carni avicole in Italia

Roma – La zootecnia sta vivendo un periodo storico ricco di sfide, e in un contesto tanto complesso, il settore avicolo è quello sembra aver tenuto meglio, secondo uno studio della società di ricerca Nomisma, presentato da Unaitalia, l’associazione nazionale di riferimento per il settore avicolo. Nonostante un calo della spesa per le carni e i derivati pari al -7,5% a valori costanti, i prodotti avicoli – unico esempio tra le carni – hanno visto aumentare, tra il 2009 e il 2015, i consumi, da 18,6 kg pro-capite a 20,2 kg. In crescita anche la produzione (+9%), la ricchezza prodotta dagli allevamenti (+27%) e quella prodotta dalla trasformazione (+6,2%). I motivi di questo successo, secondo lo studio Nomisma, vanno ricercati nelle forti radici agricole, nella pluralità di attori in un sistema fortemente integrato, nella totale autosufficienza e in una cultura dell’innovazione e della qualità capace di rispondere alla domanda di un consumatore sempre più esigente.


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