Roma – Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno convocato per domani una conferenza stampa, con l’obiettivo di spiegare le ragioni e le modalità della mobilitazione prevista per il 9 ottobre. “Lo stato di agitazione dei lavoratori”, si legge nel comunicato dei sindacati, “è cominciato il 24 agosto con il blocco di flessibilità, straordinari e prestazioni aggiuntive, ed è tuttora in corso in tutte le imprese del settore che non hanno aderito al contratto collettivo nazionale 2019-2023 siglato il 31 luglio tra Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e Unionfood, Ancit e AssoBirra”. Prosegue la nota: “Durante la conferenza stampa saranno forniti aggiornamenti sullo stato di agitazione e sulle tante imprese che hanno aderito nel frattempo all’accordo di rinnovo del contratto”. Secondo fonti solitamente ben informate, oltre alla mobilitazione del 9 ottobre, i sindacati avrebbero individuato nel 9 novembre la data del prossimo sciopero, di ben otto ore.
Contratto alimentaristi (3): il pressing dei sindacati
federico2023-06-27T12:41:39+01:007 Ottobre 2020 - 15:41|Categorie: Mercato|Tag: Ccnl, Contratto alimentaristi, uila uil|
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