Milano – L’influenza aviaria altamente patogena continua a diffondersi in Europa, con un aumento significativo dei casi tra uccelli selvatici e focolai diffusi negli allevamenti di pollame. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) segnala anche un leggero incremento di rilevazioni nei mammiferi carnivori, in particolare nelle volpi, e la ricomparsa del virus in gatti domestici in due Paesi.
Quasi tutti i casi registrati riguardano la nuova variante del genotipo HPAI A (H5N1), caratterizzata da una popolazione animale ancora priva di immunità, che spiega l’aumento delle epidemie. Gli esperti prevedono che la circolazione virale resterà elevata nelle prossime settimane, con un possibile calo verso fine inverno. Nonostante la diffusione tra animali selvatici e domestici, il rischio per le persone rimane basso, sottolinea Efsa. Gli esperti raccomandano di evitare di somministrare prodotti animali crudi agli animali domestici e, nelle aree a maggiore circolazione del virus, di tenere cani e gatti in casa o al guinzaglio per limitare il contatto con uccelli selvatici infetti.