Di Giulio Rubinelli
La Esse di Largo Augusto a Milano ha aperto nell’estate del 2022. In Largo Augusto, la superficie di vendita di circa 400 metri quadri si sviluppa su tre livelli e presenta anche il caffè con cucina per colazioni, pause pranzo e aperitivi, con oltre 150 posti a sedere e spazi di co-working.
Il market propone oltre 4.000 referenze, con una selezione della migliore offerta e un assortimento in grado di soddisfare l’esigenza di una spesa completa: frutta e verdura, sfusa e confezionata, pane e dolci, carne e pesce fresco, il sushi preparato ogni giorno seguendo la tradizione giapponese, latticini e salumi, alimentari confezionati, surgelati e gelati, vini e bevande, prodotti per la cura della casa, della persona e per gli amici animali.
Tutto bene, certo.
Il problema è quando si formano i picchi a mezzogiorno.
Le 8 casse self check out non bastano più e si forma una coda lunga.
Le code si formano soprattutto per il market, visto che lo spazio dell’Atlantic è tranquillo.
La coda ingombra non poco il corridoio di uscita che diventa poco praticabile.
La clientela appare in surplace, difficile capire l’umore delle persone per un’attesa che può essere lunga. Evidentemente il grado di affezione al negozio e all’insegna è assai elevato. Oltretutto non c’è concorrenza in zona, tranne un Carrefour Express in piazza Santo Stefano, a ridosso dell’Università Statale, negozio non paragonabile a la Esse.
Il parere di Alimentando
Non sarebbe il caso di prendere provvedimenti per affrontare questa anomalia? Soprattutto per fidelizzare ulteriormente una clientela dedicata a questo negozio?


