Roma – Unatras, il coordinamento che riunisce le principali associazioni dell’autotrasporto merci, ha proclamato il fermo nazionale dei servizi dal 25 al 29 maggio 2026. Alla base della mobilitazione c’è il caro gasolio, “che sta comprimendo i margini delle imprese e mettendo sotto pressione liquidità, continuità operativa e sostenibilità economica del trasporto merci”.
La sigla chiede al Governo misure immediate: decreto attuativo sul credito d’imposta, ristori sul mancato rimborso accise, interventi sulla liquidità e un quadro europeo temporaneo di aiuti. Secondo Unatras, come si legge in una nota, “le risposte arrivate finora non sono sufficienti a compensare l’impatto reale dei rincari”.
La partita riguarda un comparto chiave per la logistica nazionale: circa 100mila imprese e 500mila addetti. “Senza interventi urgenti, il fermo dei Tir rischia di tradursi in un contraccolpo diretto su approvvigionamenti, industria e distribuzione”, conclude Unatras.