Washington (Usa) – La situazione fotografata dallo State-by-State Report Card relativo all’accesso al vino dei consumatori statunitensi nel 2013, e pubblicato nelle scorse settimane, mostra che i wine lovers d’oltremare sono ostacolati da leggi statali obsolete, più o meno severe a seconda del territorio. Il rapporto lamenta l’esistenza di leggi sul vino e sull’alcol “del 1930” che sono “ancora in vigore nella maggior parte degli stati, sebbene la realtà culturale, economica e commerciale sia completamente cambiata”. Nella relazione, a ognuno degli stati è stato dato un voto complessivo da A a F, e 12 stati in particolare – Alabama, Colorado, Delaware, Indiana, Kentucky, Massachusetts, Mississippi, Oklahoma, Pennsylvania, Rhode Island, South Dakota e Utah – si sono aggiudicati una F per avere le maggiori restrizioni: da vietare le spedizioni di vino dirette e gli acquisti di vino nei negozi di generi alimentari, alla creazione di monopoli statali che limitano la scelta dei consumatori, a proibire ai privati di portare il proprio vino al ristorante. La relazione ha però premiato California, Missouri, Nebraska, New Hampshire, Oregon, Virginia e il Distretto di Columbia con una A +.
ESTERI
Vino/Usa: ancora in vigore leggi obsolete e “proibizioniste”
federica2023-03-20T12:25:46+01:0019 Agosto 2013 - 12:45|Categorie: Vini|Tag: consumo vino, State-by-State Report Card, Usa|
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