Parma – Negli ultimi 15 anni, il consumo di pasta degli italiani è calato del 30%. A rivelarlo è un sondaggio commissionato dalla Barilla e realizzato nel maggio scorso. Se nel 1999 ogni famiglia italiana consumava in casa in media 42,9 chili di pasta l’anno, oggi ne consuma solo 30,9 chili. Svariati i motivi per cui il piatto base della dieta mediterranea piace sempre meno: innanzitutto i carboidrati sono visti come nemici della linea, e poi cucinare il sugo da mettere nei maccheroni richiede tempo. Come se non bastasse, poi, la pasta è anche tacciata di mettere sonnolenza dopo i pasti. Non paiono essere dello stesso avviso in svariati Paesi stranieri, come la Cina, dove nello stesso periodo l’importazione di spaghetti è cresciuta del 60%, o in Ucraina, con un incremento del 32%.
Sondaggio Barilla: sceso del 30% il consumo di pasta in Italia
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