Bruxelles (Belgio) – È stato avviata ufficialmente lunedì 16 “The supply chain initiative, together for good trading practices”. L’iniziativa, condivisa da sette associazioni europee, ha come obbiettivo il rispetto, su base volontaria, di alcuni principi che assicurino relazioni commerciali più eque all’interno della filiera alimentare. Le sette associazioni sono FoodDrinkEurope, Aim (l’analogo europeo di Centromarca), Errt (European retail round table), EuroCommerce, EuroCoop and Ugal (Union des groupments de détaillants indépendants de l’Europe) e Celcaa (Comitato europeo per l’agricoltura e il commercio agroalimentare). Ma sono attese a breve nuove adesioni. Nella lista delle aziende partecipanti compaiono i nomi di molte multinazionali (Coca cola, Danone, Ferrero, Kellog, Mondelez, Nestlé, Unilever) e insegne distributive (Aldi, Auchan, Tesco, Sisa, Bennet, Carrefour, Lidl, Marks & Spencer, Mercadona). Il progetto è stato apprezzato dall’Ue, che comunque continua i lavori per una proposta legislativa sul tema delle pratiche sleali, la cui valutazione d’impatto dovrà essere pronta in novembre.
ESTERI
Iniziativa volontaria europea contro le pratiche sleali
RepartoGrafico2023-01-20T17:05:22+01:0018 Settembre 2013 - 10:04|Categorie: Mercato|Tag: pratiche sleali, Ue|
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