Londra – Festeggiano gli inglesi. Nella tarda mattinata di oggi, infatti, il Governo ha fatto marcia indietro sul progetto di applicare una tassa del 20% su alcune tipologie di prodotti da forno, pies (crostate) e pasty – due tipicità dello street food inglese – in primis. La manovra, che aveva generato non poche reazioni tra i cittadini e l’opposizione, rientrava nel piano di austerità che prevede imposte e tagli alle per un totale di125 miliardi di dollari. Fiscalmente parlando, la tassa avrebbe allineato pies e pasty, agli altri prodotti take away che vengono venduti caldi, innanzitutto gli altrettanto noti “fish and chips”. La proposta del Governo, avanzata lo scorso marzo, aveva generato un vero e proprio dibattito noto come “pasty gate”. In cui un ruolo di primo piano è andato ai produttori di pasty. Che, lo scorso aprile, a Londra, avevano dato vita anche a una protesta pacifica, con i manifestanti travestiti da pasty e py. Speriamo che quello inglese diventi un esempio per il Governo italiano in materia di junk foodtax. (NC)
ESTERI
Nessuna snack tax nel Regno Unito
RepartoGrafico2012-05-30T17:50:17+01:0030 Maggio 2012 - 17:49|Categorie: Dolci&Salati|Tag: pasties, Regno Unito, snack tax|
Post correlati
A Marca 2026 Tonitto 1939 presenta il nuovo progetto ‘Iconic Italia Gelato Brands’
9 Gennaio 2026 - 12:40
Riso Gallo: on air ‘Funky Gallo’s’, la campagna dedicata alle nuove Gallo’s Chips
8 Gennaio 2026 - 14:59
Ism 2026 (Colonia, 1-4 febbraio): 1.600 espositori, nuovi format e focus sull’innovazione
8 Gennaio 2026 - 12:32