Nestlé richiama latte per neonati in tutto il mondo. Rischia un calo vendite per oltre 1 miliardo di franchi

2026-01-09T12:04:32+01:009 Gennaio 2026 - 12:04|Categorie: Dolci&Salati|Tag: , , , , , , |

Milano – Nestlé, colosso alimentare svizzero tra i principali produttori mondiali di alimenti per l’infanzia, ha disposto il richiamo precauzionale di diversi lotti di latte artificiale per neonati in oltre 40 Paesi a livello globale – in Ue sono molti i paesi coinvolti, tra cui Germania, Austria, Danimarca, Italia e Svezia -. L’azienda avrebbe rilevato un problema di qualità legato a un ingrediente: come si apprende da una comunicazione di Nestlé Deutschland, la misura precauzionale sarebbe dovuta alla possibile presenza di cereulide, una tossina che causa nausea e vomito. Diverse le marche di latte interessate, tra cui Beba, Sma e Nan. In Italia, oltre a un’allerta dell’azienda, il prvvedimento è stato diffuso anche dal ministero della Salute e da diversi supermercati, tra cui Basko, Carrefour, Tigros, Alì, Coop, Iper, Pam Panorama, Conad, Iperal, Il Gigante, Drogerie Markt. L’azienda “si scusa per la preoccupazione che questa situazione può rappresentare e conferma di aver intrapreso le misure cautelative necessarie, rimanendo a completa disposizione in caso di necessità”, si legge in una nota stampa di Nestlè Italia. “La sicurezza, la qualità dei prodotti e la salute dei consumatori, ancora di più dei neonati, sono da sempre la massima priorità”.

Come si legge su La Repubblica, secondo gli analisti di Barclays, questo richiamo potrebbe costare al colosso elvetico fino a 1,2 miliardi di franchi (1,29 miliardi di euro) di danni.

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