Reggio Emilia – Emergono nuovi dettagli sul concordato presentato dal gruppo Ferrarini. Il piano, scrive il sito Reggionline, prevede il pagamento integrale dei crediti privilegiati e pignoratizi, che saranno liquidati entro un anno dal decreto di omologa del concordato. I crediti garantiti da ipoteca o privilegio speciale saranno rimborsati entro due anni, ma solo nella misura del possibile: la quota rimanente sarà degradata al rango di credito chirografario. Nel caso di crediti garantiti da ipoteca su immobili, il pagamento sarà del 45%. Pessime notizie per tutti gli altri: gli unici creditori chirografari a cui sarà riconosciuto il 100% sono i “fornitori strategici”. In altre parole, gli agenti Ferrarini organizzati in società di capitali e le realtà con cui il gruppo ha stipulato contratti di leasing. Ai fornitori “veri” sarà pagato solo il 10% in tre rate: la prima entro tre anni dall’omologa del concordato e l’ultima nell’arco di cinque anni. Il piano, tra le altre cose, prevede anche la vendita di un ufficio a Prato, la partecipazione in Ferrarini Polonia e quella in Latinum, società commerciale creata per gestire il mercato ungherese e ucraino.
Crisi Ferrarini: ai fornitori il 10% in cinque anni
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