Spinosa rende visibile ai consumatori la propria filiera della mozzarella di bufala campana Dop. Su ogni singola confezione di prodotto Dop con con il bollino ‘Certificato Blockchain – Quality’ (foto), inoltre, l’azienda ha inserito anche un codice Qr. Che permette al consumatore di accedere a informazioni inerenti la catena produttiva: dai 45 allevamenti certificati (dislocati fra la piana del Volturno e l’Agro Pontino) fino alle fasi di trasformazione e confezionamento. Attraverso lo stesso codice e inserendo il numero di lotto del prodotto è possibile anche verificare gli standard di qualità a cui l’azienda si attiene. Per informare il consumatore, l’azienda ha deciso di apporre sulla confezione l’apposito bollino. Attraverso la soluzione EY OpsChain Food Traceability Spinosa intraprende così un percorso di trasparenza, dall’allevamento alla tavola.
La mozzarella Spinosa certificata con blockchain
RepartoGrafico2019-03-13T16:26:00+01:0014 Marzo 2019 - 08:22|Categorie: Formaggi|Tag: blockchain, mozzarella di bufala, spinosa|
Post correlati
Caseificio Busti celebra 70 anni di tradizione casearia con il pecorino in edizione limitata ‘1955’
18 Febbraio 2026 - 10:29
Galbani lancia un pack a tema zodiaco in edizione limitata della mozzarella Santa Lucia
18 Febbraio 2026 - 10:18
Nonna Rina lancia una linea di pasta fresca ripiena senza lattosio a base di formaggi Nonno Nanni
16 Febbraio 2026 - 12:13