Soave (Vr) – Il Comitato Vini del Mipaaft ha approvato in via definitiva l’inserimento delle Unità Geografiche Aggiuntive nel disciplinare della Doc Soave. A comunicarlo è lo stesso Consorzio di tutela, in una nota dove specifica come si tratti di un percorso iniziato nel 2017 per valorizzare ulteriormente la Denominazione. Le menzioni aggiuntive sono delle aree all’interno della Doc veneta, che storicamente sono state valorizzate dalle singole aziende e dall’ente di rappresentanza per la particolare capacità di produrre vini con una forte caratterizzazione della zona pedoclimatica nella quale nascono. Una puntuale zonazione da parte del Consorzio ha consentito non soltanto d’individuare i differenti suoli, ma anche altitudini, pendenze, incidenza della pergola veronese sul guyot e altri dati che hanno permesso di creare quelle che sono le unità geografiche del Soave. Con meno del 40% dell’intera superficie vitata della Denominazione, esclusivamente nell’area collinare, che sarà valorizzata attraverso i cru. Le unità geografiche aggiuntive sono distribuite nell’intera area del Soave: 29 nella zona classica, due nei suoli scuri della Val d’Alpone e tre nei suoli calcarei delle vallate a Ovest.
Doc Soave: i cru entrano ufficialmente in disciplinare
RepartoGrafico2023-06-15T12:38:42+01:006 Giugno 2019 - 09:00|Categorie: Vini|Tag: Comitato Vini, cru, disciplinare, Doc Soave, Soave, Unità Geografiche Aggiuntive|
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