Agcm: avviata istruttoria su NutriScore e su Yuka

Roma – Il dibattito è aperto. Da un lato chi critica la complessità delle etichette e cerca di trovare soluzioni per semplificarle, dall’altro chi ritiene che queste soluzioni siano approssimative o fuorvianti. Ora interviene anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Ritenendo che sia il sistema di bollinatura NutriScore, sia l’app francese Yuka, potrebbero indurre il consumatore ad attribuire proprietà salutistiche ai prodotti secondo i giudizi espressi da questi mezzi. E quindi a fidarsi del sistema di bollinatura e dell’app per fare delle scelte alimentari. L’Agcm ha quindi avviato cinque istruttorie sull’uso di NutriScore (da parte delle società italiane GS, Carrefour Italia, Pescanova Italia e Valsoia, delle francesi Regime Dukan e Diet Lab, dell’inglese Weetabix e di una società tedesca attiva nella produzione di caramelle). E un’istruttoria è stata aperta anche nei confronti del titolare dell’app francese Yuka, che propone una valutazione salutistica dei prodotti alimentari basata in larga misura sul sistema NutriScore e che fornisce proposte alternative per i prodotti giudicati mediocri o scarsi. Il timore è che i giudizi dell’etichetta NutriScore e dell’app, in assenza di adeguate avvertenze, vengano erroneamente percepiti come valutazioni assolute sulla salubrità di un prodotto. Che prescindono dalle esigenze complessive di un individuo (dieta e stile di vita), dalla quantità e dalla frequenza di assunzione all’interno di un regime alimentare variegato ed equilibrato. Nel caso dell’app Yuka, inoltre, l’Autorità non ritiene chiaro il criterio in base al quale sono ordinate e proposte le alternative al consumatore.

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