Roma – Il cambio di governo che si prevede dopo le elezioni del 25 settembre potrebbe rimescolare le carte in Amco, l’Asset management company, attiva nel settore della gestione dei crediti deteriorati, di proprietà del ministero dell’Economia. Secondo rumors riportati da Start magazine, presto Bruxelles potrebbe verificare l’operato di Amco, che negli ultimi tempi ha dimostrato un attivismo ‘anomalo’, col rischio che i suoi interventi potrebbero venire qualificati come “aiuti di Stato indebiti”. Infatti, mentre la società prima si dedicava soprattutto alle grandi crisi bancarie (vedi Popolare di Vicenza), ora interviene a più gare, offrendo prezzi inarrivabili per gli altri operatori finanziari, che sembra mostrino crescente fastidio al riguardo. Oltretutto, queste offerte non sono sostenibili nemmeno per la stessa Amco. L’esercizio 2021 si è infatti chiuso con una perdita di 422 milioni di euro, come rileva Start Magazine, in quanto la società è stata costretta a riportare accantonamenti one-off per 529 milioni di euro sull’intero portafoglio di crediti rilevato da Mps. Con queste condizioni al contorno, lo spoil system potrebbe dunque far saltare l’amministratore delegato, Marina Natale (in foto), e il presidente, Stefano Cappiello, uomo di fiducia del direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera. Ricordiamo che Amco è in prima linea nella cordata che intende rilevare Ferrarini (leggi qui).
Amco: governo nuovo, vertici nuovi?
Irene2022-08-03T12:33:37+02:001 Agosto 2022 - 11:35|Categorie: Carni, in evidenza, Mercato, Salumi|Tag: Alessandro Rivera, Amco, governo, Marina Natale, spoil system, Stefano Cappiello|
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