Mancato accordo Cun suino vivo. Milani (Fnp Suini): “Allevatori in perdita e macellatori in sofferenza”

2022-08-01T11:36:10+02:001 Agosto 2022 - 11:36|Categorie: Carni, in evidenza, Salumi|Tag: , , |

Sermide (Mn) – “Con i rincari subiti, gli allevatori stanno producendo in perdita ma anche i macellatori stanno attraversando una fase di sofferenza, perché non riescono a ribaltare il prezzo del vivo sulle carni”. Rudy Milani, allevatore di Zero Branco (Tv) e presidente della Fnp (Federazione nazionale di prodotto) Suini di Confagricoltura, commenta così il mancato accordo tra gli allevatori e il resto della filiera sul costo del suino vivo nella Cun del 28 luglio (leggi qui). Come pubblicato da Clal, la società di consulenza che opera ed eroga servizi nel comparto agro-alimentare, Milani, sottolinea: “I consumi, nonostante il turismo, sono al palo, e i prezzi sono dunque poco remunerativi, quando invece storicamente i macelli in luglio e agosto riuscivano a mettere a frutto una buona remuneratività”. Secondo il presidente della Fnp Suini, il fatto che tanto in Europa quanto in Italia ci sia una contrazione del numero dei suini allevati (al 31 dicembre 2021: -2,6% nel totale Ue; al 30 giugno: -1,82% in Italia, -4,18% in Lombardia) “è l’unica speranza per il futuro e la richiesta c’è, anche con la disponibilità dei macelli a riconoscere un prezzo al rialzo, pur senza la quotazione”.

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