Roma – Coldiretti prende posizione sullo scandalo della carne avariata in Brasile, il principale Paese esportatore di carne bovina e di pollo al mondo. L’associazione chiede “chiarezza per non mettere a rischio la salute dei consumatori”. Inoltre, afferma Coldiretti, “le indagini della polizia brasiliana coinvolgono i più grandi produttori mondiali di carne con interessi anche in Italia che avrebbero aggirato controlli sanitari con la commercializzazione di carni avariate poi contraffatte attraverso l’acido ascorbico”. Secondo l’associazione, l’Italia è uno dei maggiori importatori europei di carne dal Brasile: oltre 30 milioni di chilogrammi nel 2016. Un allarmismo che pare totalmente ingiustificato. Approfondendo la questione, infatti, abbiamo scoperto che i macelli coinvolti sono una minima parte di quelli esistenti, e riguardano quasi esclusivamente carne di pollo lavorata. Evidentemente, Coldiretti ha preferito lanciare allarmi e invocare la chiusura delle frontiere.
Carne avariata Brasile (2): l’allarmismo di Coldiretti
federico2017-03-21T12:33:00+01:0021 Marzo 2017 - 09:18|Categorie: Carni, Mercato|Tag: brasile, carne avariata, coldiretti|
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