Sermide (Mn) – Nel comparto delle carni fresche, si legge in un’analisi del portale Teseo by Clal su dati Circana, la carne suina a gennaio registra un deciso incremento dei volumi (+8,1%) con prezzi medi sostanzialmente stabili (+0,5%). E proprio i prezzi allineati consolidano un percorso di crescita già osservato nel 2025. Diverso lo scenario per la carne bovina, con una marcata contrazione dei volumi (-7,4%) a fronte di un rilevante aumento dei prezzi medi (+16,5%), dinamica che suggerisce una significativa sensibilità al prezzo. La carne avicunicola mostra un andamento positivo (+1,9% a volume, nonostante una crescita del 5% nei prezzi medi), rafforzando così il proprio posizionamento come scelta equilibrata sul fronte qualità-prezzo.
Nel comparto dei salumi, il prosciutto crudo cresce in modo significativo (+5% a volume), trainato in particolare dal segmento Dop (+10,2%). Il prosciutto cotto registra una lieve flessione (-0,7% di media, nonostante un +0,4% a peso imposto), con prezzi stabili. La mortadella registra a gennaio una contrazione più marcata in termini di vendita (-4,5%) accompagnata da un aumento dei prezzi medi (+1,8%), mentre il salame rimane sostanzialmente stabile nei volumi (+0,1%) con una crescita guidata principalmente dall’aumento dei prezzi (+2,8%).
Nel complesso, il mese di gennaio mette in luce un consumatore attento alla spesa ma comunque disposto a riconoscere valore a quei prodotti percepiti come migliori per qualità e origine. Laddove i prezzi si sono mostrati più sostenuti, il consumatore ha mostrato una maggiore cautela all’acquisto, conclude l’analisi di Clal.