Castelnuovo Rangone (Mo) – La vertenza Castelfrigo si complica ulteriormente, con lo scontro che si allarga ai sindacati degli alimentaristi Fai-Cisl e Flai-Cgil. Il 30 dicembre, infatti, la Fai-Cisl ha siglato con la proprietà dell’azienda di macellazione un accordo separato per il riassorbimento dall’agenzia di lavoro Sapiens di 52 lavoratori non coinvolti negli scioperi contro i licenziamenti. La Flai-Cgil ha subito preso le distanze da un’iniziativa considerata discriminatoria verso chi ha protestato, peraltro con forme anche estreme come lo sciopero della fame. Intanto, la mobilitazione ha portato a un risultato in Regione, il cui effettivo valore non è molto chiaro: si tratta dell’intesa tra Alleanza delle cooperative, Cgil-Cisl-Uil e Confindustria per ricollocare tutti i lavoratori licenziati. Prevarrà questa intesa o l’accordo separato tra la proprietà e la Fai-Cisl? E quali saranno le prossime mosse della Flai-Cgil in Regione e a Roma?
Castelfrigo, accordo separato con la Cisl. Critiche dalla Cgil
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