Crisi dello zucchero: prezzi ai minimi, surplus globali, chiusura degli zuccherifici. L’allarme delle associazioni

2026-01-13T10:08:24+01:0013 Gennaio 2026 - 10:08|Categorie: Mercato|Tag: , , , |

Bruxelles (Belgio) – “Nel corso del 2025, in Europa, cinque zuccherifici hanno cessato la propria attività e un impianto ha deciso di non avviare la trasformazione nella prossima campagna. Parallelamente, i prezzi medi europei dello zucchero hanno perso il 38% rispetto ai livelli di dicembre 2023, scendendo sotto soglie di sostenibilità economica. Il calo riflette la dinamica dei mercati globali, caratterizzati da sovrapproduzione in Brasile, India e Thailandia e da una forte pressione speculativa sui futures”. L’allarme è stato lanciato dalle due principali associazioni di categoria, il Cefs – European association of sugar manufacturers e il Cibe – International confederation of european beet growers. Che, attraverso un comunicato congiunto, mettono in guardia le istituzioni europee sulla situazione estremamente preoccupante del mercato dello zucchero e invitano a prendere urgentemente dei provvedimenti.

Atutto questo si aggiungono le problematiche legate all’accordo Ue-Mercosur. Come si legge in una nota delle due associazioni: “L’intesa consentirebbe l’ingresso nel mercato dell’Ue di 190mila tonnellate di zucchero a dazio zero, prodotto secondo standard di produzione inferiori. Questo volume – equivalente alla produzione annua di uno zuccherificio europeo di barbabietola – si aggiunge alle numerose concessioni di accesso al mercato a dazio zero già accordate nell’ultimo decennio, nonché alle ingenti quantità di zucchero brasiliano che già entrano nell’Ue nell’ambito delle quote esistenti e di procedure speciali. Il risultato sarà un ulteriore impatto cumulativo negativo sul mercato europeo dello zucchero, a detrimento dei bieticoltori e dei trasformatori dell’Ue”.

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