Roma – Dopo la rinuncia di Amadori su Vismara (leggi qui), la situazione del concordato Ferrarini si fa sempre più intricata. L’offerta del Gruppo Pini è ancora valida, ma solo sugli stabilimenti di Reggio Emilia e Langhirano, come pure sul marchio. Nessun interesse, come ha sottolineato Roberto Pini (leggi qui) sull’azienda di Casatenovo (Lc). Un bel problema: se il concordato per Vismara andasse deserto, il fallimento sarebbe dietro l’angolo. Da qui la preoccupazione dei sindacati. Secondo voci solitamente bene informate Cgil, Cisl e Uil intendono coinvolgere il ministero dello Sviluppo Economico nella vicenda. A breve verrà chiesto un tavolo di confronto fra le parti in causa. In attesa di comprendere se l’ipotesi di un cavaliere bianco (Sigma Alimentos?) possa ritenersi valida o meno.
Crisi Ferrarini: le preoccupazioni dei sindacati
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