ESTERI
Cina, esportazioni latte in polvere: pubblicate le linee guida dell’ufficio qualità

2013-11-04T14:42:26+01:004 Novembre 2013 - 14:39|Categorie: Formaggi|Tag: , , |

Pechino – Secondo quanto comunica Assocaseari, l’Ufficio cinese per la supervisione sulla qualità, l’ispezione e la quarantena (Aqsiq) ha pubblicato le linee guida sull’importazione di “formule” per l’infanzia in Cina. Il testo, al momento, è disponibile solo in lingua cinese e contiene alcune fondamentali indicazioni. Le norme riguardano le “formule” a base di latte in polvere sia per la prima infanzia che per i bambini di maggiore età. Il latte in polvere importato in Cina deve essere conforme alle norme sulla quarantena e sull’ispezione dei prodotti lattiero caseari, tra cui i requisiti di analisi già noti. Da maggio 2013, l’importatore deve presentare anche un’analisi completa dei prodotti. Inoltre, i produttori stranieri e gli esportatori di “formule” per l’infanzia devono essere registrati. Tale procedimento è lo stesso in atto per tutti i prodotti lattiero caseari. I produttori stranieri devono registrarsi all’Aqsiq entro il 1° maggio 2014, presentando un questionario sulle informazioni tecniche di ogni singolo stabilimento. Al momento dell’importazione in Cina, il latte artificiale non può avere una data di scadenza inferiore a tre mesi. Le “formule” per l’infanzia devono essere esportate nel packaging definitivo. E’ cioè vietato esportarle per poi confezionarle al momento dell’arrivo nel Paese. nfine, possono essere sdoganati solo i prodotti con un’appropriata etichettatura in lingua cinese. Quelli privi di etichetta o non correttamente etichettati non possono essere venduti al consumatore e, quindi, vengono restituiti o distrutti.

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