ESTERI
Guerra del cacao: Costa d’Avorio e Ghana contro le multinazionali

2020-12-02T12:14:05+01:001 Dicembre 2020 - 10:44|Categorie: Dolci&Salati, Mercato|Tag: , , |

Costa d’Avorio (Africa) – È scontro fra le multinazionali del cioccolato e Costa d’Avorio e Ghana, produttori del 70% del cacao mondiale. Il surplus di fave, dovuto alla contrazione della domanda globale causa Covid-19, sta spingendo alcuni dei colossi americani, tra cui Hershey, a chiedere di sospendere il pagamento della tassa di 400 dollari per tonnellata, istituita dai produttori africani sul raccolto 2020/2021 per dare un premio agli agricoltori. Fermando così gli acquisti e facendo schizzare il prezzo dei futures sul cacao a 2,915 dollari per tonnellata all’Ice di New York. Una mossa che permette di stipulare contratti a breve termine e ottenere ingenti sconti sull’acquisto del cacao. Immediata la reazione di Costa d’Avorio e Ghana, pronti a sospendere i certificati di garanzia sulla provenienza della materia prima. In questo modo, le aziende manifatturiere non possono più tracciare il prodotto e provare al consumatore che il cacao proviene da piantagioni in cui non sono stati impiegati minori. Nonostante ciò, la decisione della multinazionale americana Hershey di rifornirsi sul mercato dei futures rischia di essere seguita da altre aziende del settore, creando un effetto a catena che si potrebbe estendere anche al mercato europeo dove giacciono in stock migliaia di tonnellate di fave di cacao provenienti dal Camerun.

 

Torna in cima