Estonia / Piano da 75 milioni di euro per rilanciare la suinicoltura dopo l’emergenza Psa

2026-01-26T16:46:06+01:0026 Gennaio 2026 - 16:46|Categorie: Carni, Salumi|Tag: , , |

Tallinn (Estonia) – Il ministero dell’Agricoltura estone ha annunciato un piano da 75 milioni di euro, come riporta il sito Pig Progress, per favorire la costruzione di sei nuovi allevamenti suinicoli, con l’obiettivo di sostenere un settore duramente colpito dalla peste suina africana. Nel corso del 2025, una serie di 11 focolai ha infatti causato l’abbattimento di circa 62mila suini, portando alla perdita di quasi un quarto della popolazione suina nazionale.

Alla fine del 2025, il comparto suinicolo dell’Estonia contava 141 allevamenti e circa 216.500 capi. Secondo il ministero, nel 2026 verrà avviata la raccolta delle domande per i progetti di costruzione degli allevamenti che potranno beneficiare di aiuti di Stato, nel tentativo di rafforzare la capacità produttiva interna.

L’impatto della Psa si riflette anche sul livello di autosufficienza del Paese nella produzione di carne suina, sceso dal 72% al 50%. Il settore, pur operando a pieno regime, fatica a soddisfare la domanda interna e resta fortemente dipendente dalle importazioni. In caso di interruzioni negli scambi con l’estero, il rischio di carenze di offerta sul mercato nazionale diventerebbe concreto.

Secondo gli operatori del comparto, tuttavia, le misure annunciate potrebbero non essere sufficienti. La Psa continua infatti a circolare nella fauna selvatica: un cinghiale su cinque trovato morto nelle foreste estoni risulta infetto. I tentativi di contenimento messi in atto nel 2025 non hanno fermato la diffusione del virus, alimentando i timori per i mesi estivi, tradizionalmente più critici. In questo contesto, il rilancio della suinicoltura estone appare una sfida complessa, che richiederà interventi strutturali e di lungo periodo.

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