Milano – Con un comunicato Federdistribuzione lancia un allarme legato agli ultimi dati Istat pubblicati. L’aumento dell’indice dei prezzi rilevato a luglio (inflazione al +1,5% su base annua, determinata principalmente dal +7,8% dei beni energetici) “non dipende da una strutturale ripresa della domanda interna, ma da fattori esogeni”, commenta il presidente dell’Associazione, Claudio Gradara. “La dinamica positiva del prezzo del petrolio porta a un inevitabile incremento dei beni energetici, che oltre a un effetto diretto sul tasso d’inflazione ne genera di indotti su tutti gli altri prodotti e servizi”. Ma, afferma il presidente, “un andamento inflattivo di questo tipo erode il potere d’acquisto dei consumatori senza essere l’indicatore di una reale crescita del Paese”, che rischia di rallentare nei prossimi mesi, come mostrano gli ultimi dati sulla dinamica del Pil. Segue un appello al Governo: “La prossima legge di bilancio deve gettare le basi di una seria e strutturale politica dei redditi, che possa ridare slancio ai consumi, fattore principale per innescare una solida crescita”.
Federdistribuzione: “L’andamento inflattivo di luglio erode il potere d’acquisto. Necessaria una politica dei redditi per rilanciare i consumi”
Irene2018-08-02T11:19:21+02:002 Agosto 2018 - 11:35|Categorie: Mercato|Tag: Claudio Gradara, federdistribuzione, inflazione, istat, legge di bilancio, pil|
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