Roma – Da tempo al centro di una crisi, la filiera suinicola affronta un periodo drammatico legato alla chiusura del canale Horeca, al crollo delle vendite al banco taglio della Gdo e alle difficoltà nell’export. Perdite che solo parzialmente sono state bilanciate dagli incrementi degli affettati in vaschetta. A soffrire di più sono Parma e San Daniele, tanto che i prosciutti invenduti sono stati oggetto di uno specifico decreto ministeriale con a tema la distribuzione di beni alimentari agli indigenti. “Il ritiro del prodotto dal mercato”, spiega a ItaliaOggi Graziano Salsi (Alleanza cooperative agroalimentari), “è pari a un valore di 23 milioni di euro: 9 milioni per i prosciutti Dop, 4 milioni per i salumi Dop e Igp e 10 milioni per la carne bovina in scatola”. Alla fine saranno circa 200mila i prosciutti ritirati dal mercato, con l’obiettivo di riequilibrare l’offerta.
Filiera suinicola: 200mila prosciutti ritirati dal mercato
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